Folgore - Paracadutismo
 
FAI VOLARE IL MARCHIO DELLA TUA DITTA
2008
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GLI EX3MO TERZI AL MONDO NEL RELATIVO A OTTO!!!
2008
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GLI EX3MO SONO TERZI NEL MONDO
NEL "RELATIVO" A OTTO


PARMA-14 Agosto 2008- Ecco il messaggio ricevuto da Francesco Tegoni, team-leader della squadra che ha sfidato, come Davide contro Golia- i mostri sacri del paracadutismo mondiale:


Con uno splendido terzo posto, i ragazzi degli EX3MO hanno scritto il loro nome nelLa storia del paracadutismo italiano e mondiale, coronando un sogno lungo sei anni



da sinistra: Fabio Lorenzetti, Luca Fontanella (video), Luca Stanga, Francesco Tegoni, Fabrizio Del Giudice, Marco Arrigo.In basso - da sinistra: Placido Udine, Alessandro Betti, Ivano Quadrio


La classifica parla chiaro : gli EX3MO hanno dato il massimo.

E' finalmente giunto il meritatissimo premio per il lungo e stressante periodo di trasferte in tutto il mondo,di stages, lanci e prove a terra, che avrebbe sfibrto chiunque.

Un Davide tutto italiano e "fatto in casa", contro il Golia del paracadutismo mondiale, formato da squadre di professionisti, alcune delle quali militari, "full time, full paid".

Germania, Sud Africa, Inghilterra, Belgio, Spagna e Australia dovranno aspettare altri due anni per salire al loro posto sul podio.

Eppure per alcuni di loro, compreso Tegoni, questo sarà l'ultimo mondiale. Troppo pesanti i sacrifici -anche familiari- e troppo costosi gli allenamenti , per pensare ad un altro biennio di lavoro fino al 2010 , data della prossima gara mondiale.

Sappiamo che qualcuno farà l'istruttore e insegnerà alle nuove leve i trucchi tecnici della specialità. Potrebbe così iniziare una "scuola italiana" di relativo a otto di livello mondiale, che potrebbe presto produrre un nuovo team. Lo speriamo, anche se sappiamo che -per adesso- gli atleti hanno bisogno di un periodo di riposo. Guai a prlargli di lanci e carrello!


MOTIVATI SIN DALL'INIZIO A DIVENTARE "MONDIALI"

Gli atleti della EX3MO presentarono e tennero a battesimo la squadra il 9 Novembre del 2002 a Livorno, davanti al monumento del Paracadutista, in occasione dela Festa di Specialità.

Quel giorno Tegoni rivelò al comandante della Folgore gen Bertolini e al supercampione Pelegrin che il loro progetto era mondiale e che avrebbero lavorato per il podio iridato.

La maggioranza di loro proviene dalla Folgore, mentre tutti sono soci ANPDI, che per un certo periodo aveva dimostrato interessse ad "adottarli". Porgetto sfumato per le note vicende associative di quegli anni.

Quell'impegno preso davanti al luogo sacro del paracadutismo militare è stato mantenuto nel 2008, dopo averlo perseguito con grinta,sacrifici, perseveranza e forte motivazione ed averlo sfiorato nel 2006, con un quarto posto.

Che dire di più? Godetevi la medaglia e il meritato riposo.
Complimenti a tutti, con stima e ammirazione.

9 Novembre 2002: gli EX3MO il giorno della presentazione ufficiale










I COMMENTI DEL VINCITORE





uno dei tanti "debriefing" dopo il lancio, pr valutare errori e aggiustamenti tecnici



Francesco Tegoni, team leader degli EX3MO, ci ha inviato un articolo che ricorda i primi minuti dopo essere salito sul podio mondiale insieme a USA e FRANCIA.

Davide contro Golia.

Ce l'hanno fatta, assecondando i pronostici ( tutti sapevano quanto avevano lavorato duro), che -per scaramanzia- nessuno aveva il coraggio di rivelare, nemmeno il loro "coach".

Un lavoro durato sei anni, con centinaia di lanci e stage in giro per il mondo, quasi totalmente autofinanziati, salvo l'ultimo periodo.






QUEL GRADINO




Logico, no?

Mi ritrovo in una posizione leggermente rialzata e da qui domino tutto.

Vedo folla davanti a me, quella che vorresti ad ogni manifestazione.

I miei pensieri viaggiano alla velocita’ della luce o forse no. Forse non sto pensando a niente, o forse la mia mente li fa viaggiare talmente veloci che non riesco a braccarli.

Di una cosa sono sicuro: la mia testa e’ percorsa da decine di flash back , che mi mostrano i momenti salienti che hanno caratterizzato -nel bene e nel male- il nostro lungo cammino.

Mi guardo in giro. Vedo tanta gente che ci acclama e tante bandiere colorate; strano: non sento nulla;

non ricordo neanche bene cosa stia facendo qua, adesso;

eppure le immagini che scorrono sul maxi schermo di fronte a me parlano chiaro.

Trasmettono la nostra terza manche: un gran bel “salto”. Visto dal mio punto di osservazione dà l’idea di essere un lancio prepotente ed aggressivo , enfatizzato dall’ azzeccata colonna sonora di THUNDERSTRUCK degli Ac/Dc.

Sapete…, è un po’ come quei lanci che vedo fare ai “top team” e che osservo con ammirazione, da sempre.

Gli stessi team che sono qui di fianco a me, e che ora vedo con la prospettiva opposta del protagonista e non dello spettatore.

Gia! Ora ci sono io, anzi ci siamo noi, gli EX3MO, sul podio Mondiale.


A fianco ho i miei compagni di avventura (guai a chi dirà di merende!), e di viaggio.

Insomma: quelli con cui ho passato e condiviso la maggior parte dei miei giorni e dei miei pensieri dal 2002 ad oggi. Tempi lontani , ma vicinissimi.

Con loro c’è fratellanza marchiata non dal rosso dello stesso sangue, ma dal rosso di una grande “X”: quella di eX3MO.

Tra noi, sul podio,con la medaglia al collo, c’e’ chi scherza,chi si commuove, chi cerca di fare l'indifferente e chi, come me, e’ raccolto nel "proprio momento".

Ma tutti sapendo di essere nel posto in cui da anni sognavamo di essere e con la consapevolezza di aver compiuto di una grandiosa impresa in una disciplina cosi’ difficile.

Abbiamo lavorato duro -e lottato- per salire questo gradino.

Oggi , 14 agosto 2008 abbiamo scritto i nostri nomi nella STORIA del Paracadutismo Sportivo.

Francesco Tegoni
Team Leader
EX3MO


LE FOTO DELLA GIORNATA DEL PODIO

 
 
 
 
   
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I NUOVI REGOLAMENTI PER LE LICENZE DI PARACADUTISMO
2008
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PARMA- Grazie alla puntuale assistenza della Scuola di Paracadutismo di Pontecagnano, pubblichiamo la nuova regolamentazione per le licenze di paracadutismo , appena diramata dall'ENAC.

LEGGETE LA CIRCOLARE ENAC


 
 
 
 
   
GLI EXTREMO SCALDANO I MOTORI
2008
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in alto - da sinistra: Fabio Lorenzetti, Luca Fontanella (video), Luca Stanga, Francesco Tegoni, Fabrizio Del Giudice, Marco Arrigo.In basso - da sinistra: Placido Udine, Alessandro Betti, Ivano Quadrio



PARACADUTISMO -
TEAM eX3MO – EUTELIA
STAGIONE 2008



PARMA- Riparte fra pochi giorni la stagione di allenamenti della Nazionale di paracadutismo “eX3MO – EUTELIA ”.


Li aspetta una intensa stagione agonistica e - come dice il Team Leader Francesco Tegoni di Parma, anche l'ultima, dopo sette anni al vertice .

"Una decisione con cui devono misurarsi tutti gli atleti di vertice, prima o poi", dice Tegoni, "e che nel nostro caso coinciderà con la partecipazione al Campionato del Mondo, in Agosto 2008, con l'obbiettivo di ...........non lo dico per scaramanzia, dopo il brillante risultato dell'ultima edizione........ma avete capito".

Si, la squadra si scioglierà nel momento del maggior successo e dopo avere "rimontato" posizione su posizione a livello mondial ed Europeo, ma su questo argomento ritorneremo in seguito.

Dopo un periodo invernale dedicato alla cura della forma fisica generale, il team "riaprirà i battenti" con intensi allenamenti, molti dei quali si svolgeranno negli Stati Uniti, California, dove è ubicato uno dei più importanti centri di paracadutismo mondiali e dove spesso si recano per effettuare decine di lanci sotto la direzione dei più affermati "coach" mondiali.

Il parmigiano leader del team ci racconta: “ siamo reduci da un 2007 strepitoso dove abbiamo battuto tutti i nostri precedenti record e abbiamo conquistato una doppia e prestigiosissima medaglia di bronzo mondiale ed europea; come se non bastasse, per la prima volta nella nostra storia ( iniziata nel lontano 2002 ,ndr)non siamo stati costretti a nessun rimpiazzo, rispetto alla formazione del 2007.
Questo ci rende inevitabilmente più compatti e ci farà ripartire dagli ottimi punteggi della stagione appena trascorsa.

Sono certo che ritroveremo gli automatismi e la sincronia che abbiamo testato prima dell'inverno“.

Gli impegni agonistici di quest’anno sono davvero importanti con due uscite ufficiali :

Il Campionato del Mondo in Francia e il Campionato Italiano a Frosinone, entrambi durante il mese di agosto .

Per farsi trovare pronti e all’altezza della situazione gli atleti del team eX3MO effettueranno circa 350 lanci di allenamento, programmati tra gli States e l'Europa, cui si aggiungeranno parecchie ore di tunnel del vento dove perfezioneranno i sincronismi che sono il segreto del successo.

“Abbiamo pianificato un duro allenamento fino a quegli appuntamenti" - continua Tegoni - "e il nostro obiettivo è quello di conquistare per la prima volta nella storia del paracadutismo Nazionale una medaglia al Campionato del Mondo, cui vogliamo aggiungere la riconquista del titolo Nazionale “ .

Un obbiettivo non semplice, a giudicare dallo spessore dei team Russi, Francesi e Americani.

"Una cosa è certa: come nel 2007, ce la metteremo tutta. Anzi, di più", conclude Tegoni, in partenza per la California.


Buon Lavoro e teneteci al corrente!


 
 
 
 
   
IL NUOVO REGOLAMENTO ENAC PER I PARACADUTE DI EMERGENZA
2008
by webmaster



PARMA- C'è voluto un lungo lavoro di consulenza e studio, condotto principalmente dai Paracadutisti Diego Villa e Mario Tedesco,e , finalmente, nuova regolamentazione ENAC per i Paracadute di emergenza e ausiliari è stata varata.

Semplifica ma rende più rigorose le procedure per la produzione e certificazione, dando chiare indicazioni ai tecnici preposti sul territorio. Uno strumento che riepiloga e fa chiarezza, in un settore così delicato.

LEGGETE IL TESTO DELLA CIRCOLARE ENAC CHE RIGUARDA I PARACADUTE




Regolamento per il rilascio e il rinnovo delle licenze di paracadutismo.

ECCO IL TESTO


 
 
 
 
   
MALFUNZIONAMENTO DELLA "CYPRES", IL CONGEGNO CHE PERMETTE L'APERTURA IN SITUAZIONE DI EMERGENZA
2008
by webmaster



Riceviamo da Lamberto Serenelli, campione di Paracadutismo degli anni 80, e attuale presidente della associazione +40.


FUNZIONAMENTO IMMOTIVATO IN ALTA QUOTA DELLA CAPSULA "CYPRES 2"




Il 29 Dicembre 07 a Eloy (AZ), un Cypres 2 ha funzionato a circa 4.000 metri di quota, poco dopo l'uscita, fortunatamente senza causare danni all'utilizzatore.

L'AAD in questione aveva manifestato problemi di accensione nei giorni precedenti.

Prima del lancio l'utilizzatore aveva tentato, senza successo, di accendere il congegno, ma aveva comunque deciso di fare il lancio con quel paracadute.


Successivamente il congegno e' stato analizzato dalla AIRTECH la quale ha affermato che si e' trattato di un malfunzionamento eccezionale dell'alimentazione associata a delle condizioni anormali di utilizzo. La ditta comunque dichiara che si tratta di un caso isolato.

In considerazione del grave rischio che tale malfunzionamento puo'
comportare, la Federazione Francese di Paracadutismo, attenta ed efficiente come sempre, ha effettuato diversi test con l'utilizzo di numerose pile, senza riuscire a riprodurre in laboratorio l'inconveniente. La stessa FFP ha emanato, in data
24 Gennaio c.m., una circolare di sicurezza con la quale invita tutti gli utilizzatori di Cypres 1 e 2 ad osservare visivamente l'intera sequenza di accensione fino all'apparizione dello "O".

In caso di una sequenza interrotta o diversa da quella indicata dal costruttore (apparizione di codici o numeri sconosciuti, cifre mancanti, assenza del diodo rosso, ecc.) il congegno NON DEVE essere utilizzato e deve esserne data comunicazione alla AIRTECH, indicando i problemi riscontrati.

Con preghiera di darne la massima diffusione.

(Grazie alla segnalazione inviatami da Bruno Imberti).

Lamberto Serenelli


 
 
 
 
   
UN DECISIVO CONTRIBUTO TECNICO DAL PAR. FALCIGLIA DI SARONNO, AUTORE DEL MANUALE DI ISTRUZIONE PER I CORSI FDV
2007
by webmaster


Parma- Pubblichiamo un lucido intervento tecnico del Par Aldo Falciglia, già autore del MANUALE DI SITRUZIONE PER I CORDI FDV dell'ANPDI.

Suggerisce alcuni rimedi "moderni" i corsi più efficienti dal punto di vista documentale, e per dare agli allievi maggiori supporti didattici.

Il par Falciglia, istruttore Fdv è segretario della 2a Zona Anpdi e Presidente della Sezione di Saronno. Coordina dall'inizio la Staffetta degli Ideali della tratta Tradate e fornisce periodicamente la sua consulenza al Direttore Tecnico Nazionale sulla materia, di cui è profondo conoscitore "dalla gavetta" .





Milano, 10 novembre 2007




Oggetto: NOTE SULLE TECNICHE D’INSEGNAMENTO E LE PROCEDURE DI GARANZIA E CONTROLLO QUALITA’




Egregi Signori,

con le note che seguono intendo portare un contributo al perfezionamento del metodo d’insegnamento del corso di addestramento al lancio con paracadute ad apertura automatica e calotta emisferica. Soprattutto, in ordine a: problematiche relative lo sviluppo di un rinnovato e ampliato sistema didattico, integrandolo con procedure di garanzia, sicurezza e controllo di qualità.

Innanzitutto occorre fare alcune precisazioni circa l’utilizzo, che effettuo, del termine “sistema didattico” :
un sistema didattico è quel complesso organizzato di procedure e sistemi che fornisce: nozioni teoriche, l’indicazione sull’utilizzo di materiali d’insegnamento appropriati, da utilizzarsi in sessioni di addestramento basate per soddisfare gli obiettivi delle prestazioni prescritte, in un corso - il tutto condotto da un qualificato istrut¬tore - per dare ai partecipanti una preparazione corretta. Sufficiente ripetizione, ritorno di infor¬mazioni ed esami devono essere inclusi per rin¬forzare sia l'apprendimento immediato che a lungo termine di informazioni e abilità vitali.

Perché occorre utilizzare un sistema didattico ?


L’aderenza ad un sistema didattico omogeneo e uguale per tutti, completo di lezioni, procedure organizzative, protocolli d'esame e cosi via, fornisce una inconfutabile documentazio¬ne dell'evidenza che sono state soddis¬fatte le più alte norme di cura e control¬lo professionale.

L’uso al completo del sistema didattico non dà beneficio solo ai frequentatori ma, in egual misura porta benefici a tutte le persone e le organizzazioni che, a vario titolo, interagiscono con il citato “sistema”.

Infatti, usando un sistema didattico omogeneo e uguale per tutti (standardizzato) che sia educati¬vamente valido (basato su concetti d'ap¬prendimento e regole d’impiego definiti dalla comunità di¬dattica, usati e provati ampiamente nel¬la realtà), lo stesso, provvederà a garantire una maggiore protezione, a chi lo necessiti, anche nel campo della responsabilità civile.


Sulla base di queste premesse, esaminiamo, ora, quale è la situazione A.N.P.d’I. al momento in cui scrivo queste note, in ordine al sopra citato tentativo di contribuire al perfezionamento del nostro sistema didattico.

Le fondamenta dell’attuale sistema didattico A.N.P.d’I. (alle quali, per i motivi che tutti ben conosciamo, bisogna rigorosamente attenersi) sono, le disposizioni contenute nella Circolare ISPEARMI N.1400/1229 allegato B-2 “Corsi e qualifiche dell’A.N.P.d’I”.


Altro elemento importantissimo, da considerare è che :

l’A.N.P.d’I., tramite le sue scuole, fornisce una serie di altri “servizi” che vanno bene al di là della solo effettuazione del noto corso di paracadutismo ma, portano l’allievo (sempre all’interno di proprie strutture) fino al lancio.
Pertanto un rinnovato e ampliato sistema didattico, dovrà obbligatoriamente occuparsi anche di “codificare” e fornire, le necessarie informazioni sulle: procedure e i sistemi di verifica dei citati altri servizi che, la “catena didattica e di controllo” (istruttori, ripiegatori, responsabili delle scuole, direttori d’esercitazioni, Ispettore delle scuole, Segreteria e Commissione Tecnica Nazionale) devono attuare e soprattutto far rispettare.

Occorre perciò considerare, l’impianto del sistema didattico come una “macchina”. Tutte le sue parti devono essere tarate e funzionare insieme, affinché esso lavori adeguata¬mente e produca i risultati desiderati.

Al fine di capire come questa “macchina” funziona, è importante analizzare come tutto il sistema didattico del corso di paracadutismo A.N.P.d'I. e i servizi annessi, funzioni e se soddisfa gli obiettivi richiesti.

Attualmente, oltre alla citata circolare 1400/1229, pure in corso di revisione, il manuale d’istruzione A.N.P.d'I., resta il principale perno ed ausilio del sistema didattico. A cui tutti : allievi e istruttori, fanno riferimento. Allo stesso manuale farà sicuramente riferimento anche chi, per motivi legali, dovesse occuparsi di corsi tenuti dall’A.N.P.d’I.

Faccio questa affermazione, perché avendo fornito più volte la mia consulenza, come perito di tribunale, in materia subacquea, ho potuto notare come si comportano sia il magistrato inquirente che il magistrato giudicante, in caso di controversie circa il corretto insegnamento/apprendimento di sport potenzialmente rischiosi, come la subacquea e per analogia il paracadutismo.

Dunque, la prima cosa che faranno questi soggetti: magistrati o avvocati, sarà stabilire quali norme e procedure siano state applicate; come e se esistono fonti, a cui si possa fare riferimento. Così inizieranno a reperire tutta la documentazione (IL MANUALE) e a nominare un perito.

Analizzando il manuale, credo di poter affermare con una certa sicurezza che, nessun magistrato/avvocato e relativi periti, potrà sollevare obiezioni circa quanto troverà scritto. Ma, il problema principale sarà dimostrare e/o recuperare la prova che, quanto indicato sul manuale sia stato effettivamente insegnato ed effettivamente appreso…

Ecco la prima osservazione e la conseguente proposta:


- ATTUALMENTE, MANCANO STRUMENTI ATTI A PROVARE CHE QUANTO SI AFFERMA DI AVER COMPIUTO SIA STATO REALMENTE FATTO.

- QUINDI, BISOGNA CREARE DOCUMENTAZIONE DEBITAMENTE DATATA E SOTTOSCRITTA DALL’ALLIEVO, LA QUALE ATTESTI CHE I PIANI DI LEZIONE SIANO STATI REALMENTE INSEGNATI E APPRESI NEI DOVUTI MODI

Ancora. Perché si sia certi di poter ottenere il duplice risultato, cioè l’apprendimento dell’allievo e la creazione di un documento firmato che comprovi tutto ciò, bisognerà creare, per ogni modulo di lezione, un questionario con alcune domande a risposte multiple, così che si possano individuare eventuali lacune nell’apprendimento o peggio nell’insegnamento.

Mi spiego con un esempio:

l’istruttore, al termine della lezione sui malfunzionamenti, propone nel questionario a domande, tutta la casistica dei malfunzionamenti, citati dal manuale. L’allievo risponde per iscritto e successivamente firma il foglio delle risposte.

In questo modo e solo in questo modo, conservando questo documento per cinque anni, si avranno le prove che l’allievo era a conoscenza di tutti i tipi di malfunzionamento e quindi, in caso d’incidente, a quell’allievo, dovuto appunto a un malfunzionamento, nessun giudice potrà incolpare di negligenza alcuna struttura o istruttore A.N.P.d’I.

Inoltre, se lo si vuole - e lo consiglio caldamente-, è possibile andare oltre, in tema di certezza dell’apprendimento e qualità e controllo dell’insegnamento.

Si può infatti creare un organismo, all’interno della Segreteria Tecnica Nazionale, che predisponga altri tipi di questionari, da inviare a un certo numero di allievi che hanno effettuato il nostro corso. Allo scopo di verificare, autonomamente, l’operato dell’istruttore e delle strutture a cui si è appoggiato.

Nel questionario, dove in premessa si spiegherà all’allievo che potrà rispondere in forma anonima e che le domande che gli vengono poste servono a migliorare il nostro sistema didattico.

Si potranno porre delle domande tipo:

il tuo istruttore chi era ? Il tuo istruttore era sempre presente allo svolgimento delle lezioni ? Durante il corso che tipo di preparazione atletica hai avuto ? Quando ti sei lanciato hai potuto verificare, del materiale datoti in uso, la scheda di ripiegamento ?
Successivamente analizzando le risposte, se più allievi, di uno stesso corso, segnaleranno per la stessa domanda risposte anomale, si potrà attivare un ispettore che sentirà l’ istruttore o la scuola responsabili e gli chiederà di fornire adeguate spiegazioni, valutando, successivamente, eventuali provvedimenti da adottare.

Ora, per introdurre questi semplici accorgimenti, non occorre, gran che. Ma, il beneficio che si può ottenere da queste modifiche è elevatissimo.

I soggetti su cui bisognerà agire, con tempestività, sono ovviamente la naturale interfaccia tra gli allievi e le strutture A.N.P.d’I. : gli istruttori. Essi sarebbero in grado di poter adottare le nuove disposizioni quasi in tempo reale. Come potrebbero farlo ?

La soluzione potrebbe essere di inviare loro delle Circolari, a cura della Segreteria Tecnica Nazionale, contenente i facsimili da utilizzarsi per documentare l’addestramento impartito e cioè:

- una cartella allievo
- un accordo di apprendimento
- piani di lezioni predisposti per firma allievo
- questionari per ogni lezione



Successivamente ma, sempre in tempi brevi, sarebbe opportuno predisporre un manuale istruttori, il quale conterrà:
- il manuale allievi
- tutti i formulari descritti al capoverso precedente
- una sezione norme e procedure, la quale esponga, esattamente e chiaramente, quali sono tutte le norme e le procedure alle quali un istruttore dovrà rigorosamente, osservare e far osservare. Per esempio: le norme di ripiegamento dei paracadute e verifica degli stessi, la normativa sulle avio superfici, la velocità del vento durante un lancio di brevetto o di addestramento ecc. ecc. In altre parole, tutte le norme e i regolamenti già esistenti ma che si trovano sparsi, tra la circolare 1400, che in pochi posseggono e soprattutto leggono, e i vari manuali in uso.

Attualmente credo sia cosa semplice predisporre un “format”, per esempio in formato PDF, inserirlo in Compat Disck, del costo di pochissimi Euro, per inviarlo a tutti gli interessati: istruttori, scuole ecc. ecc. Così, con il costo di poche centinaia di Euro, si potrebbe dotare tutto l’apparato didattico A.N.P.d’I. di nuovi e semplici strumenti, in grado di adeguare il nostro sistema d’insegnamento e di addestramento, a livelli atti a garantire una rinnovata omogeneità e sicurezza didattica, al passo con i tempi e le situazioni di rischio.

In conclusione per adeguare il nostro sistema didattico, allo scopo di renderlo più sicuro e al riparo di contestazioni che, solo grazie a poche lacune procedurali, hanno la possibilità di essere utilizzate a nostro discapito. Bastano pochi e semplici accorgimenti, come quelli sopra indicati.
Importante è che: tutti i soggetti interessati comprendano che occorre un impegno corale. Se si riuscirà a tralasciare, almeno in questo caso, la propria visione particolarista, una volta che le nuove procedure saranno a regime, tutto l’apparato e il sistema didattico/addestrativo A.N.P.d’I. ne trarrà un indubbio giovamento.
Penso ad esempio ai vantaggi che anche la nostra Assicurazione otterrà. Infatti con le nuove procedure, la stessa, avrà la possibilità di usufruire di strumenti atti a confutare, in sede di dibattimento, certe affermazioni, oggi non opponibili.
Andando oltre, potremmo riconquistare una maggiore credibilità anche da parte degli organismi preposti, della Forza Armata, a dialogare con noi in tema di convenzioni e quant’altro. Potremmo inoltre richiedere anche la certificazione ISO ma, questo forse è spingersi un po’ oltre … ?

Con la speranza di aver contribuito positivamente al dibattito in corso, Vi porgo l’espressione dei miei migliori saluti.


FOLGORE !


I.P. Aldo FALCIGLIA






 
 
 
 
   
REGGIO EMILIA 13 e 14 ottobre 2007 : 2° CAMPIONATO ANPDI DI PRECISIONE CON PARACADUTE TONDO -
2007
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REGGIO EMILIA- Alla presenza del Presidente Nazionale dell'ANPDI, gen c.a. Mearini, del Vice Presidente Piero Dal Fiume, dei consiglieri nazionali Macchi,Tinazzi, Carlini e Bastari, si sono chiuse alle 13.30 di Domenica 14 ottobre 2007 le gare della seconda edizione del campionato di precisione con paracadute tondo.

Abbinato alla manifestazione, si è svolto anche il Campionato nazionale ANPDI di precisione con paracadute ad ala, che ha visto partecipare 2 squadre militari ( Centro SPORTIVO ESERCITO E CARABINIERI) e tre civili ( Ferrara, Verona Lazise e Modena).

Assenti alla gara di tondo alcune squadre, perchè impegnate nel viaggio ad El AlAMEIN organizzato dalla Presidenza Nazionale.

Il centro della BDU di Reggio Emilia, diretto dal Congedato ten.Paolo Haim ha dato ,come al solito, un insostituibile supporto tecnico, mettendo a disposizione ampi spazi di gara e l'hangar per i ripiegamenti e organizzando i decolli.

Solo il vento ha disturbato per 4 ore le manches di Sabato e ridotto di un lancio la prova finale di domenica, creando qualche difficoltà in più agli atleti.

I paracadute MC1 a porosità zero della scuola di Vitorchiano, infatti, hanno reso gli atterraggi più "morbidi" ma più sensibili nella manovra di avvicinamento al bersaglio. Sebbene la gara si sia svolta sempre all'interno dei parametri di sicurezza,qualche folata di vento improvvisa ha allontanato alcuni atleti dal bersaglio all'ultimo momento.


il podio dei vincitori di precisione con paracadute tondo



La coppa per la precisione con tondo è andata alla squadra di Vitorchiano (seconda Terni e terza Perugia 1); quella per il campionato con paracadute ad ala, ai Carabinieri (seconda Modena, terza Ferrara).

Vincitore individuale di precisione ad ala il par. Marchet, seguito dal Carabiniere Hangerer, mentre la classifica individuale di tondo vede Andreola e Lavorca (Milano) in testa.

Le due giornate hanno dimostrato, con 14 squadre iscritte alla prima e 5 alla seconda gara che "il cuore delll'attività dell'anpdi deve essere il lancio" , come ha detto in chiusura il vicepresidente DAL FIUME.

Entusiasmo, molte "pompate" e urla Folgore nei vari momenti della gara e della premiazione, con il Presidente Nazionale a terra a pompare col basco tra i denti, seguito da tutti i partecipanti, al momento della dichiarazione di fine-gara.

Presente anche la squadra femminile del CSE, costituita da paracadutiste arruolte nella Folgore. Sospendiamo il giudizio sul loro conto per la prestazione non brillantissima: vento e inesperienza hanno tradito le tre ragazze.

Con molto allenamento fisico e atletico in più e tanti lanci e gare, saranno presto all'altezza del centro sportivo dell'Esercito, dove chi ha gareggiato sinora, era, ed è, un atleta polivalente anche in altre discipline ( corsa, nuoto, orientering, bike etc), acquisendo una resistenza fisica ed una prestanza all'altezza del basco che indossa.

Siamo certi che saranno in grado di fare meglio dei loro colleghi, superandoli in umiltà, marzialità e prestanza fisica.



il podio dei vincitori di precisione ad ala



Come per l'edizione precedente, il webmaster del sito ha premiato la squadra "PITTILANCIO" (ovvero la squadra non uniforme), e quella per il miglior aspetto formale.


La prima "patacca" ( tre Gatorade, per rinfrescargli le idee) è andata a Vitorchiano, che schierava un concorrente in tuta da lancio anni 60, con paperino ed elefantino sulla manica, mentre la seconda meritatissima menzione, è andata ala Sezione di Lecco, per avere rispettato, sia a terra, che in volo che al riordinamento, le prescrizioni previste, compresa la riconsegna paracadute fatta correndo.Caposquadra il serg par Locatelli, già noto per la serietà con la quale conduce i corsi di cui è istruttore.

Tra bottiglie di ottimo prosecco offerte dal par Tinazzi, consigliere nazionale.


i vincitori per aspetto formale


la squadra femminile del CSE





CLASSIFICHE:



INDIVIDUALE ( IL NUMERO A SINISTRA RAPPRESENTA LA SOMMA-DISTANZE IN CENTIMETRI DAL BERSAGLIO)


15 ANDREOLA PINO VT
20 LAVORCA GIANPAOLO MI
120 SCALIA ALESSANDRO PR
260 COSIMO ARNESANO RE
360 GIOVANI MASSIMILIANO GE
361 CECCHETTI FERDINANDO PG
370 MARCUCCI ENRICO TR
565 BRINOLTI MARCO PC
750 PESCI ALESSANDRO VR
800 PAOLINI GIANGUIDO VR
840 BONDAVALLE DANTE RE
890 BOVE SALVATORE GE
1300 INNOCENTI FRANCO PG
1480 CARDACCIA FABRIZIO PG
1870 RANOCCHIA NICOLA PG
1920 PALLOTTINI DANILO TR
1940 MANCINI IVAN TR
2100 COCCHI FABRIZIO MI
2560 VOLPE VINCENZO VB
2880 LOCATELLI MARIO LC
3265 PARKER NICK AVEZZ
3390 FRANCO ALDO MI
3890 TUGNOLO MAURO PC
4622 PELUCCHI PIERLUIGI MI
5000 LAVELLI GIANFRANCO PC
5000 LIBERTI LUCIO AVEZZ
5050 MIO CLAUDIO FI
5085 MACCHI DARIO MI
5090 BATTIANTE FRANCESCO FI
5380 ROSSI MARCO LC
5440 FADDA MASSIMO GE
5535 GENTILE MASSIMO AVEZZ
5630 NOZZA ANDREA LC
5720 PIROZZINI GIANCLAUDIO VB
5980 CASCIANELLI DAVID PG
7000 SCALIA GIUSEPPE PR
8280 OLIVERI FRANCESCO FI
8900 BOLDINI GIANCARLO VR
9950 ZEMA NICOLA PG
10000 GALIMBERTI GIANLUCA PR
10000 MARGARITELLI ALESSANDRO PG
10000 DEL PONTE GIACOMINO VB



CLASSIFICA SQUADRE

1115 VITORCHIANO
4230 TERNI
4650 PERUGIA1
6690 GENOVA
9455 PIACENZA
10450 VERONA
10575 MILANO2
10622 MILANO1
13800 AVEZZANO
13890 LECCO
17120 PRATO
18280 VERBANIA
18420 FIRENZE
20311 PERUGIA 2



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CAMPIONATI U.E.P. DI PRECISIONE IN GERMANIA . BENISSIMO GLI ITALIANI
2007
by webmaster




La squadra italiana. Da sinistra a destra : BIANCHI . CALDIRONI - TRAIANINI - GIAMPAOLO -TURRIN - GITTO .





VII Campionato Lanci di Precisione dell’U.E.P.
Scuola Militare di Paracadutismo della Germania ad Altenstadt


12 – 15 Luglio 2007

40 Atleti di 8 Paesi e cioè Germania , Portogallo , Spagna , Francia , Polonia , Ungheria , Grecia ed Italia si sono contesi i Titoli a Squadre ed Individuale del VII Campionato Lanci di Precisione dell’U.E.P. presso la Luftlandeschule ( Scuola Militare di Paracadutismo ) di Altenstadt in Baviera.

Questa fantastica struttura abbinata alla meticolosa e precisa Organizzazione degli amici del Bund Deutscher Fallschirmjaeger ( Associazione Nazionale dei Paracadutisti della Germania ) insieme all’occhio più che benevolo di San Pietro ha permesso uno svolgimento rapido e senza intoppi della Gara con ben 6 lanci di Venerdì pomeriggio e 2 il Sabato mattina.


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Il vento non ha dato fastidi come nelle due precedenti Gare 2005 in Spagna e 2006 in Portogallo ed i 35° con un cielo azzurro ha contribuito al perfetto svolgimento della Competizione.

Un Pilota eccezionale ha anche lui grande merito nella perfetta riuscita della Gara , basti pensare che dalle ore 14.00 alle ore 20.00 di venerdì ha fatto ben 51 decolli con il suo Cesna Soloy Turbo che in pochissimi minuti raggiungeva la quota di lancio ed era di nuovo a terra prima che l’ultimo Atleta di ogni decollo avesse messo il tallone sul tappeto.

L’ospitalità è stata anch’essa perfetta con gli atleti alloggiati in camere singole presso la Scuola ed i pasti al refettorio.
La Serata di Gala con Orchestre , Danze e Birra Bavarese a gogo presso il Circolo Ufficiali ha concluso degnamente il lungo fine settimana.

Veniamo ora ai risultati della Gara.

A causa di una prima manche sfortunata ( 20 cm ) la nostra Squadra composta da

Ivan TURRIN , Gabriele CALDIRONI e Stefano TRAININI del CSE e da
Alessandro GITTO e Daniele BIANCHI del Gruppo Sportivo CC del TUSCANIA


pur facendo ottimi risultati nelle altre 7 manche non è riuscita a recuperare lo svantaggio rispetto ai Francesi concludendo comunque la gara con un ottimo 2° Posto.
Classifica a Squadre :
1) FRANCIA 66 cm
2) ITALIA 75 cm
3) UNGHERIA 80 cm
4) POLONIA 97 cm
5) GERMANIA 164 cm
6) SPAGNA 178 cm
7) PORTOGALLO 357 cm
8) GRECIA 455 cm

Anche nella gara individuale non siamo stati molto fortunati infatti il bravissimo Gabriele CALDIRONI in testa fino all’ultima manche , facendo 2 cm nell’8 lancio si è visto superare da un Ungherese e da un Polacco che hanno fatto 0 .

Piazzando 4 atleti nei primi 12 non abbiamo affatto sfigurato.


Classifica Individuale :
1)ANTALICZ Jenö Ungheria 9 cm
2)TOCZKO Jaroslaw Polonia 10 cm
3)CALDIRONI Gabriele Italia 11 cm
9)TURRIN Ivan “ 27 cm
11) GITTO Alessandro “ 29 cm
12) TRAIANINI Stefano “ 29 cm
24) BIANCHI Daniele “ 49 cm

Desidero infine raccontare un fatto che ha del incredibile. Il Concorrente greco Ioannis LYKAKIS ha disputato tutte 8 le manche con un piede fratturato durante la settimana ottenendo anche uno “0”. Esempio di stoicismo o di incoscienza , ai lettori la sentenza.

Rientra comunque nel motto dei Paracadutisti : “ Se non sono matti non li vogliamo”.

Infine un ringraziamento sentito alla Squadra perfetta sia in gara che fuori , al Presidente del B.D.F. Gen. BERNHARDT , al Comandante della Scuola Col. HOESLE , ai Ten. Col. BOSSE , STEINBACHER e OEHLER infaticabili , perfetti Organizzatori ed al bravo Capo Giudice BEHRENDT.

L’VIII° Campionato nel 2008 dovrebbe svolgersi in Belgio che tuttavia non ha ancora sciolto la riserva se sarà in grado di organizzarlo. In caso di risposta negativa toccherà agli amici Ungheresi.

Rolando GIAMPAOLO
Responsabile Relazioni Estere dell’A.N.P.d.I.